Molti di voi sanno che la fotografia cambia, cresce e si evolve, e da qualche anno i time lapse sono sempre più all’ordine del giorno.
Il time lapse è una sequenza di scatti con un intervallo definito o variabile, che assemblati uno dopo l’altro con un editor video creano un vero e proprio filmato.
Chi riesce con le fotografie a cogliere i giusti momenti della giornata e a rendere i particolari di una composizione esaltanti ai nostri occhi, creando un time lapse renderà tutto ancora più magico, passando dalla “semplice” fotografia al video.
Sicuramente vi sarà passato per la mente di provarci prima o poi, quindi perché non cominciare?

Passando del tempo con videomaker e altri fotografi di paesaggio, sono riuscito a creare una piccola lista di regolette da seguire, per cominciare a comporre i primi scatti con la sicurezza di portare a casa qualcosa su cui poter lavorare.

programma la tua uscita.

La prima cosa da fare quando si decide di andare a fare degli scatti per un time lapse, è programmare la propria uscita.
Esistono molti programmi in merito che vi consentono di ottenere dati su alba, tramonto, dove passeranno il sole e la luna, angolazione e cosa ancor più importante su meteo e temperatura.

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Personalmente uso The Photographer’s Ephemeris per monitorare gli orari di alba e tramonto e il Meteo.it per monitorare le condizione atmosferiche, oltre varie webcam che potete comodamente monitorare dal vostro smartphone.
Quando si va per la prima volta in un luogo (e talvolta anche quando lo si conosce) ci si deve prendere del tempo, per esplorare la zona, cercare il punto migliore di ripresa, o semplicemente dove poggiare il cavalletto in maniera salda e dove poter aspettare in tranquillità monitorando sempre la fotocamera.
Un consiglio molto importante e semplice è di non dimenticare mai nulla perché vi fa risparmiare un sacco di tempo, e sopratutto non vi fa perdere degli scatti che altrimenti potreste aver fatto!

treppiede, intervallometro e batterie extra.

Beh, non pensavate di scattare un time lapse a mano libera vero?
Un solido treppiede con una buona testa sono essenziali: se la struttura dovesse muoversi o trasmettere le vibrazioni di un passo più pesante degli altri, tutto il lavoro sarebbe vano, così come se la testa del cavelletto si allentasse sotto il peso della vostra fotocamera!
Ovviamente tutto dipende sempre dove siete e cosa fate: ad esempio se siete in montagna con vento forte avrete bisogno anche di pesi per ancorare il cavalletto, mentre in città, magari in una bella via trafficata, avrete solo bisogno di stare attenti alle macchine!

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L’intervallometro è un’altro strumento essenziale: consente di stabilire l’intervallo di tempo che intercorre fra uno scatto e l’altro senza che voi ogni “x” secondi premiate manualmente il pulsante di scatto.
Se si trattassero di 10 scatti sarebbe anche fattibile, ma come la mettiamo se vi trovaste a fare 3-500 scatti?
Io uso un’intervallometro della Phottix a filo per il momento, ma anche Triggertrap potrebbe fare al caso vostro!
Per scattare dal giorno alla notte e viceversa invece, si devono tener conto di altri parametri, come il cambio di esposizione, ma essendo molto complesso lo vedremo nello specifico più avanti.

Ricordatevi le batterie extra! Questa attività va a consumare deliberatamente batterie su batterie, specie se si è al freddo, dove le batterie si consumano velocemente e c’è bisogno di cambiarle in poco tempo. Quindi ricordatevene almeno 1-2 in più cariche, e cercate di tenerle al caldo, se la temperatura dovesse essere bassa!.

Composizione e movimento.

La composizione di un time lapse è essenziale quanto quella di una fotografia.
Così come nella fotografia, dovete studiare una composizione che aggrada i vostri sensi, ma sopratutto dovete cercare di prevedere in anticipo i movimenti dell’esterno.
Nuvole che si muovono, persone che attraversano la strada, i sensi delle macchine… dovete trovare ciò che dona movimento al video finale, qualcosa che dia un senso a tutto il lavoro che avete svolto.
E non dimenticate le emozioni!
Dovete riuscire a trasmettere qualcosa, trovare un’argomento chiave da mostrare, una storia insomma, da raccontare attraverso i fotogrammi del vostro time lapse.

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prevenire il flicker.

Cos’è il flicker? Nientemeno che lo sfarfallio di esposizione che vedete durante un time lapse.
Sono gli errori di esposizione che facciamo, o che la nostra macchina fotografica fa in modalità automatica.
Il mio consiglio è di impostare manualmente la fotocamera se la scena non varia la sua esposizione, e usare un’ottica con diaframmi manuali.
Questa scelta è ovvia per due semplici motivi:

  • le nostre ottiche aprono e chiudono il diaframma durante le fasi di scatto e non sempre si aprono perfettamente, con la conseguenza che alcune foto verranno esposte in maniera sbagliata.
    Per ovviare a questo dunque, si svita l’ottica durante l’anteprima della profondità di campo (schiacciando il bottoncino annesso) così da far rimanere chiuso il nostro diaframma si applica un pezzo di nastro isolante sui contatti di comunicazione per non generare un’errore.
    La soluzione migliore invece è adottare delle ottiche manuali come Samyang e Zeiss, su cui il diaframma rimane fisso.
  • Impostando manualmente la fotocamera si andrà a sopperire a errori di misurazione dell’esposizione, che la fotocamera deve fare prima di ogni scatto, andando così a stabilizzare l’esposizione il più possibile.

Se volete invece provare a scattare durante un’alba o un tramonto, dove la luce cambia rapidamente, provate a impostare la fotocamera sulla modalità di “priorità di diaframma”, in modo da lasciare il lavoro difficile della scelta dei tempi alla fotocamera!

Scegli l’intervallo giusto.

Scegliere l’intervallo giusto, significa scegliere quanto tempo far passare tra uno scatto e l’altro.
Ho creato una piccola tabella, che potete anche salvarvi nello smartphone o stampare, in modo da avercela sempre con voi.
Ovviamente è da usare come riferimento, perché poi la scelta è totalmente soggettiva, che deve essere fatta in base a quanti fps (frame per second) avrà il video e alla situazione in cui vi trovate.
Basta che vi ricordiate una piccola regoletta, che vale sopratutto per le lunghe esposizioni: scegliete sempre un intervallo superiore al tempo di elaborazione del fotocamera.
La vostra fotocamera, a seconda di che tempi e che ISO avete impostato, impiega attimi o secondi per elaborare e registrare il fotogramma.

 

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Con questi piccoli consigli potete cominciare a scattare senza problemi per creare il vostro timelapse.
Buona luce!

6 Risposte

  1. Claudio

    Ciao Federico ottimi consigli. Chiedo un consiglio, invece , per la creazione di timelapse (prevalentemente urbani) con device mobili (ipad,tablet, telefoni).

    Rispondi
      • andrea b

        Ciao, sarei interessato anche io alla risposta, puoi rendere i consigli pubblici? O ti giro mail se vuoi. Un saluto

      • Federico Bottos

        Ciao andrea! Eh, a dire il vero è passato un po’ di tempo, ma se mi giri la mail vedró di fare qualcosa… anche se non ricordo più cosa! Devo cercare la vecchia email 😀

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