Qualche giorno fa, sono stato all’evento Fowa PhotoTours, e ho avuto il piacere di provare qualche novità, come la Lytro ILLUM e la nuova Pentax 645Z, oltre ad avere ad intera disposizione il parco ottico Pentax, Samyang, Zeiss e Panasonic.
E’ la prima volta che ho direttamente a che fare con il mondo Pentax, e qui al Fowa PhotoTours ho avuto modo di poter testare praticamente un po’ di tutto, dalle entry level alla medio formato 645Z di “fascia DSLR” con un prezzo molto più appetibile rispetto ai concorrenti Hasselblad e PhaseOne.

Pentax 645Z

Pentax 645Z

il dettaglio del lato sinistro della fotocamera con un secondo attacco per il cavalletto.

 

La prima cosa che colpisce quando ci si trova davanti alla “bestia medio formato” sono le sue dimensioni, che fanno grattare la testa in merito a come sarà reggerla in mano o portarsela appresso per una giornata intera.
Poi però il feeling che si ha quando la si stringe fra le mani è davvero diverso dalla sola pesantezza, e regala una sensazione di solidità e robustezza che poche fotocamere finora mi hanno saputo dare.

Le principali specifiche tecniche che questa macchina porta con se parlano da sole:

– Sensore da 51.4MP CMOS – Dimensioni 43.8 x 32.8 mm ( Lo stesso che Sony fabbrica
per Hasselblad H5D-50c e Phase One IQ250)
– Processore Prime III
– Senza filtro Anti-Aliasing
– LCD da 3.2″ con 1037K di punti orientabile
– Video Full HD 1080 60i/30p/24p
– Range sensibilità ISO 100 – 204,800
– Sistema di Autofocus SAFOX II TTL 27 Punti
– Raffica 3 fps
– Scocca in magnesio a prova di intemperie
– Pentax Flucard e compatibile con Eye-Fi

 

Non ha paura di niente

Di solito, chi ha una fotocamera medio formato, difficilmente la porta fuori dallo studio, sia perché non sono fotocamere dedite alla fotografia “punta e scatta”, sia perché chiunque avrebbe paura che acqua, polvere e chissà che altro ancora, potrebbe rovinargli la fotocamera da 30.000 euro, e, detto fra noi, anche io qualche ripensamento sul portarla a spasso in spiaggia o in montagna lo avrei.

La Pentax 645Z però sembrerebbe una medio formato a prova di bomba con le sue 76 guarnizioni sigillanti, e come dice anche la casa costruttrice, la si può immergere nella sabbia e poi lavarla sotto l’acqua corrente, come mostrato nel video qui sotto.

[fve] https://www.youtube.com/watch?v=oSpgAOShnZY [/fve]

Questo rende molto più appetibile e portatile la fotocamera stessa, che potrà essere compagna di viaggi in luoghi dove il clima non è sempre a nostro favore, e soprattutto ci libererà dal pensiero di rovinarla nel caso piovesse, nevicasse, o persino fossimo coinvolti in una tempesta di sabbia nel deserto.

Schermo articolato

La Pentax 645Z offre un’interessante caratteristica, che non si trova in tutte le fotocamere sul mercato, e che è molto utile mentre si compone la nostra fotografia: lo schermo articolato!

Pentax 645Z

Lo schermo articolato.

 

A molti utilizzatori del solo mirino può sembrare una cosa inutile, ma credetemi che quando avete la fotocamera quasi rasoterra mentre state componendo una macro, così come in tutte le occasioni in cui è posta ad un’altezza più bassa della vostra testa, restare gobbi per mezz’ora o più, vi farà odiare il momento magico che state fotografando; questo è forse uno dei pochissimi rimpianti che ho sulla mia 6D.
La funzione Live View è dunque molto più piacevole da utilizzare grazie a questa scelta costruttiva, e sicuramente è uno dei punti a favore di questa fotocamera.

Qualità d’immagine

Se cominciamo a parlare di medio formato, la qualità di immagine è l’elemento chiave che argomenta la nostra discussione, e così anche per la Pentax 645Z la cosa non è tanto diversa visti i suoi 51MP posti su un sensore CMOS dalle dimensioni di quelle di una medio formato.

ingrandimentopentax645Z

Ingrandimento 100% con nitidezza in ACR pari a 0%. La sola cosa sistemata è il bilanciamento del bianco.

Riguardando le foto scattate nello schermo della fotocamera, la differenza ovviamente non sembra tanta, ma sapevo che una volta arrivato a casa, i file DNG della Pentax mi avrebbero regalato delle emozioni.
E così è stato: i file sono molto ricchi di dettagli, e la gamma dinamica è davvero estesa come raccontano, l’unica cosa che davvero mi ha lasciato perplesso è il bilanciamento del bianco non perfetto, probabilmente per le pessime condizioni di scatto, con il sole alto e le zone d’ombra molto buie.
Lavorando sui file si nota che armeggiando con ACR sulle ombre il rumore non esplode, ma si mantiene abbastanza contenuto , e considerando la dimensione del file, una volta che la foto è ridimensionata anche a 2000pixel di lato lungo, il disturbo risulta quasi impercettibile.

Pentax 645Z

Ho recuperato le ombre e le luci al limite dello scatto, +100% ombre e -100% luci. Non è stata fatta alcuna correzione del rumore, e la nitidezza è impostata su 0%.

Controllo remoto da smartphone e tablet

flucard

Oltre al Live View, una cosa che mi piace utilizzare in certe condizioni è l’utilizzo di un tablet come schermo Live View, che permette di visualizzare la foto molto meglio rispetto che sul normale schermo da 3″ della fotocamera.
Sembra quasi di guardare la foto attraverso il vetro smerigliato di un banco ottico di un tempo, solo che non pesa 5kg e si infila comodamente in una tasca dello zaino.

Tutto ciò è possibile tramite una speciale SD che si chiama FluCard, che altro non è che un dispositivo completo WiFi, che oltre ad avere 16GB di memoria comunica anche con il proprio smartphone o tablet tramite un’applicazione installabile.

 

Piccolo test, piccole conclusioni

645Z_cold_proof_image-600x367

 

Ho pensato ad una cosa mentre scrivevo l’articolo: l’ho provata troppo poco per poter spremerla a fondo e inn effetti è vero, ma è vero anche che prima di provarla ho letto il quadro completo delle sue caratteristiche, assieme a qualche recensione affidabile.

Partendo subito focalizzato su pregi e difetti, in modo da poter vedere se davvero la fotocamera fosse così come me la immaginavo, non ho perso tempo e ho provato un po’ tutte le funzioni essenziali.
Però, non provandola né in studio, né davanti ad un paesaggio degno di tutti i suoi 51MP, non sono riuscito ad inquadrarla in modo da scriverci una recensione più approfondita, e prima o poi penso di portarla a fare un giretto al mare o in montagna, per testarla a fondo.

Forse il difetto più grande di questa fotocamera è che se fosse stata costruita qualche anno fa, quando ancora le big megapixel di Canon, Nikon e Sony non avevano fatto comparsa, sarebbe stata forse una novità così impressionante da far convertire molti fotografi a questo sistema.
Ciò che mi rimane da dire su questa fotocamera è che sicuramente la qualità dei file che sforna è eccellente, e gli obiettivi a focale fissa del parco ottiche dedicato alla serie 645 è altrettanto all’altezza, ma il prezzo è ancora molto alto comparato agli ultimi sistemi DSLR.

Se infine non avete paura del peso e del prezzo di questa fotocamera, l’acquisto sarà sicuramente degno delle vostre aspettative e di sicuro non vi deluderà.

La potete trovare su ilfotoamatore.it, assieme al Pentax 55mm f2,8 AL AW alla “modica” cifra di 9.279€.

 

 

 

1 risposta

Lascia un commento.