Nell’ultimo articolo del corso base di fotografia abbiamo parlato di quanto sia importante imparare  le tecniche compositive, e avete imparato ad utilizzare la regola dei terzi.
Oggi voglio proporvi un altro modo per aumentare la potenza espressiva dei vostri scatti, un modo simile anche se più completo secondo me, e che utilizzo nella maggior parte dei miei scatti di paesaggio.

Se non avete ancora letto la parte precedente, cliccate qui sotto!
Corso base di fotografia: tecniche di composizione, la regola dei terzi.

La storia del rapporto di Fibonacci

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Conosciuta come proporzione divina o sezione aurea, questa legge è stata resa nota da Leonardo Fibonacci attorno al 1200 DC, che si accorse dell’esistenza di una proporzione assoluta che si può riscontrare negli esseri viventi e che risulta piacevole all’occhio umano, da qui il nome di proporzione divina (golden ratio).

Entrata in voga durante il periodo Rinascimentale, questo rapporto, che è di 1:1.618 lo si può vedere applicato in quadri come La Gioconda, nel Partenone, nell’Ultima Cena, e in molte altra opere d’arte. Tutt’ora è utilizzata per moltissimi tipi di arte, dal design di loghi al design di mobili, dalla pittura alla fotografia.

L’utilizzo nella fotografia

Sezione-fibonacciCome per la regola dei terzi, anche nel rapporto di Fibonacci troviamo un approccio molto simile, sempre con una griglia da sovrapporre al nostro fotogramma. Se nella griglia della regola dei terzi tutte e tre le colonne misurano 1, come potete vedere nella griglia qui sopra la prima e la terza misurano 1 e quella al centro misura 0,618. Ciò vuol dire che la sezione centrale sarà più piccola e concentrata rispetto a quelle adiacenti.

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Questo serve a concentrare maggiormente l’attenzione nella sezione centrale senza appesantire tutto il resto del fotogramma e, come per la regola dei terzi, i punti chiave sono quelli posti nelle 4 intersezioni ottenute e lungo le linee guida della sezione aurea. Nella foto qui sopra, potrete ad esempio notare come l’occhio dello sputafuoco sia centrato nella linea che disegna la sezione aurea concentrando la sua azione al centro del fotogramma.

Se ormai vi siete abituati ad utilizzare la regola dei terzi, non vi sarà difficile modificare leggermente la griglia che immaginate mentre fotografate, e più continuerete ad utilizzarla, più ne sarete padroni, scattando in maniera più efficace le vostre fotografie.

La spirale di fibonacci

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Io adoro utilizzare un “derivato” della sezione aurea, ovvero la spirale che si ottiene suddividendo l’immagine in rettangoli aurei, chiamata appunto Spirale di Fibonacci. Questa spirale centra perfettamente il punto di maggior attenzione dei nostri occhi, ma soprattutto con il resto della spirale ci offre una linea di appoggio per disporre gli elementi della nostra composizione, in modo da aiutare chi guarda la nostra fotografia a guardarla interamente e non solo in un punto solo.

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Secondo me, a parte qualche raro caso, la Spirale di Fibonacci offre un modo quasi infallibile di generare un’ottima composizione, perché appunto oltre a darti un punto di attenzione molto marcato, ti regala anche un modo per far guardare l’intero fotogramma a chi osserva lo scatto. È una tecnica molto potente, che vi aiuterà nelle composizioni difficili, soprattuto quando si tratta di dover scegliere fra più soggetti.

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Per utilizzare questa tecnica, basterà disporre l’elemento chiave (il soggetto) in prossimità del punto di inizio della spirale, e disporre gli elementi che volete che siano osservati lungo la linea disegnata dalla spirale.
La spirale può essere orientata come volete, in tutti e 4 i sensi, e anche se sembra molto più complicato da applicare rispetto alle altre due tecniche, credetemi che si sta meno a prenderci mano che a parlarne.

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Ovviamente come per la regola dei terzi è possibile ritagliare l’immagine successivamente in Photoshop o in Lightroom, ma una composizione già perfetta o quasi in partenza vi farà risparmiare molto tempo, e soprattutto non dovrete scervellarvi per ritagliare la foto senza rovinare la composizione che avete tanto cercato.

E’ inutile che io mi soffermi su altri tecnicismi troppo complessi, se volete approfondire ulteriormente le vostre conoscenze, vi consiglio di leggere almeno la pagina che potete trovare su Wikipedia.it riguardo alla Successione di Fibonacci.

Buona luce!

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La tridimensionalità di uno scatto.

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