L’estate si sa, è uno dei periodi più proficui per fotografare i fuochi d’artificio, ed è per questo che in preparazione a questi eventi ho deciso di scrivere due righe che vi aiuteranno a migliorare i vostri scatti!

Il treppiede.

Il treppiede è un amico fidato, e anche in questa occasione si rivela fondamentale, poiché per fotografare i fuochi d’artificio i tempi di ripresa variano da 1 a 10 secondi. Se quindi volete una fotografia nitida, o semplicemente volete aumentare il tempo di esposizione per cogliere meglio questi giochi pirotecnici, il cavalletto sarà essenziale!

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Eccovi un paio di treppiedi che possono andarvi bene per cominciare:

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Tempi di posa e diaframma.

Il fuoco d’artificio non è altro che una palla di luce in continua evoluzione, che dunque varia durante il tempo di ripresa, e che quindi per riuscire a riprenderlo sarà necessario un lungo tempo di posa.

Quando vuoi fotografare i fuochi d’artificio è consigliabile dunque usare una lunga esposizione, compresa tra 1 e 10 secondi, ed è possibile in alcuni casi andare oltre. Più lunga è l’esposizione, più scie luminose appariranno nella fotografia.
Questo accade perché essendo i fuochi in costante movimento, quando l’otturatore rimane aperto imprimeranno nel sensore tutta la loro scia finché l’otturatore non tornerà chiuso.

Se non hai un treppiede cerca un punto stabile d’appoggio, oppure cerca di utilizzare la cinghia della fotocamera come stabilizzatore, osservando la foto sotto come esempio!

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Facendo passare i pollici attorno alla cinghia tendila fra il collo e le mani: vedrai che funzionerà molto similmente ad uno stabilizzatore. Ovviamente non avrai accesso al mirino, ma potrai sicuramente utilizzare il live view, mettendo a fuoco su un puntino luminoso in lontananza.

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Ovviamente non potrai andare tanto oltre con i secondi di esposizione, e ti consiglio caldamente di alzare la sensibilità ISO, aprire un poco il diaframma, e non spingerti oltre il secondo di esposizione. Ho anche un’altro consiglio per diminuire il mosso durante le riprese a mano libera, ed è quello di utilizzare un obbiettivo con una focale molto corta, che non necessita di un tempo di sicurezza molto alto, e ha un ottimo margine d’errore che difficilmente si nota quando la foto è finita.

Per quanto riguarda invece il diaframma,  chiuderlo un po’ ti servirà per avere più profondità di campo oppure a farti aumentare il tempo di esposizione per avere più fuochi d’artificio all’interno di una sola fotografia, e solitamente si utilizza il diaframma da f/5.6 a f/11. Andare oltre secondo me non ha senso, ma potrebbe essere una vostra necessità per appunto allungare il tempo di posa.

Composizione.

Quando fotografi i fuochi d’artificio, non soffermarti solo al disegno del fuoco in sé, ma cerca di variare l’ inquadratura cercando di inserire anche degli elementi circostanti, come delle persone, degli alberi o dei palazzi.

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Cercare di utilizzare delle precise regole compositive potrebbe risultare molto complesso, poiché difficilmente riusciremo ad inserire il fuoco d’artificio all’interno della regola dei terzi o della spirale di fibonacci. Ciò che però possiamo fare è appunto cercare di comporre la fotografia come meglio possiamo, per poi scattare al momento opportuno! Una volta arrivati a casa avrete la possibilità di ritagliare la fotografia fatta come meglio vi aggrada.

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Se ad esempio vi trovate in un luogo non molto lontano dall’esplosione dei fuochi d’artificio, potreste ad esempio pensare di utilizzare degli elementi vicini a voi per utilizzarli da cornice, come ad esempio gli alberi nella foto qui in alto.

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Se invece i fuochi sono davvero molto lontani, e con un ottica normale o grandangolare non riusciresti a riempire nemmeno metà fotogramma, potresti cominciare a pensare di utilizzare un teleobiettivo, ed isolare così un soggetto scelto con i fuochi d’artificio!

Come cogliere il giusto attimo

Ovviamente, c’è un modo per cogliere quasi sempre il giusto attimo: dovrete essere molto veloci, e dovrete avere i riflessi pronti a premere il bottone di scatto.

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Per scattare la vostra foto, senza muovere il treppiede o la fotocamera durante la lunga esposizione, uno dei metodi migliori è sicuramente quello di avere un telecomando di scatto remoto adatto alla vostra fotocamera. Tramite il telecomando che potete reggere in mano, avrete la prontezza di poter scattare non appena sentite il botto di partenza del fuoco.

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Molto spesso appunto, prima di vedere il fuoco, sentirete il suo botto di partenza, e  riuscirete a vederne anche la scia di fumo mentre sale, se siete attenti. Se premete il bottone qualche attimo dopo il botto di partenza, e avete impostato un tempo lungo come 5 o più secondi, riuscirete a fotografare tutta la scia che il razzo disegna in cielo e l’esplosione.

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Se invece come nella foto qui in alto volete solo il disegno dei fuochi nel cielo, senza la scia che li accompagna, sarà necessario utilizzare un tempo più breve, come 0,5/2 secondi, e dovrete premere il bottone non appena sentirete il botto di esplosione dei fuochi, in modo da cogliere solo l’essenza del fuoco d’artificio.

Riassumendo

  • Utilizza tempi lunghi, che vanno da 0,5 a 10 secondi
  • Utilizza un diaframma chiuso, da f/5.6 a f/11
  • Utilizza la sensibilità ISO più bassa che puoi impostare nativamente (come ISO100 o 200)
  • Cerca sempre di utilizzare un treppiede
  • Utilizza se puoi un telecomando di scatto remoto

E come sempre le prove che potrai fare ad ogni evento saranno essenziali, non smettere mai di provare diversi metodi, e soprattutto sperimenta con i diversi tipi di esposizione e di inquadrature.

Vi auguro Buona Luce!

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